Come effettuare facilmente un cambio di indirizzo della carta di circolazione da Norauto

Il cambio di indirizzo su un certificato di immatricolazione deve essere dichiarato entro un mese dopo un trasloco. Norauto, in quanto professionista autorizzato ad accedere al Sistema di immatricolazione dei veicoli (SIV), può inserire questa modifica per conto del titolare. Il certificato rimane comunque rilasciato dall’ANTS, non dal centro auto.

Professionista autorizzato SIV: cosa può e non può fare Norauto

Norauto agisce come intermediario autorizzato dalla prefettura per trasmettere le operazioni di immatricolazione al SIV. In concreto, un consulente inserisce la richiesta di cambio di indirizzo nel sistema nazionale, verifica i documenti e avvia la procedura.

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Il rilascio del nuovo certificato di immatricolazione (o dell’etichetta di indirizzo) rimane di competenza della Stampa nazionale tramite l’ANTS. Norauto non produce né stampa la carta grigia. Il documento arriva per posta all’indirizzo del titolare, esattamente come per una richiesta effettuata sul sito dell’ANTS.

Questa distinzione ha una conseguenza diretta: il termine di ricezione non dipende dal centro auto. Passare per un cambio di indirizzo della carta grigia presso Norauto accelera l’inserimento del dossier ma non la produzione del documento. Nel frattempo, un certificato provvisorio di immatricolazione (CPI) consente di circolare legalmente per un mese.

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Cliente che compila un modulo di cambio indirizzo della carta grigia in un centro Norauto

Vecchio formato FNI e passaggio al SIV: un costo da anticipare

I veicoli ancora immatricolati secondo il vecchio sistema FNI (targhe nel formato 123 ABC 75) sono soggetti a una regola spesso ignorata. Qualsiasi prima dichiarazione di cambio di indirizzo su questo tipo di immatricolazione attiva un passaggio automatico al formato SIV (AA-123-AA).

Questo passaggio implica la sostituzione fisica delle targhe del veicolo. Il costo totale dell’operazione presso Norauto comprende quindi diverse voci:

  • Le spese di pratica addebitate dal centro auto per l’inserimento della richiesta nel SIV
  • L’acquisto delle nuove targhe nel formato SIV, disponibili in loco nella maggior parte dei centri Norauto
  • Il montaggio delle targhe, offerto come servizio complementare, che evita di maneggiare personalmente i rivetti

Per un veicolo già nel formato SIV, il cambio di indirizzo è gratuito fino al terzo cambio. Il quarto cambio comporta una tassa di 2,76 euro. Le spese di servizio Norauto si aggiungono in ogni caso a queste tasse statali.

Documenti richiesti per il cambio di indirizzo della carta grigia

La lista dei documenti giustificativi varia a seconda del formato di immatricolazione del veicolo. Per una targa SIV, è necessario un accesso a FranceConnect o il codice riservato riportato sulla corrispondenza che accompagna la carta grigia.

Per una vecchia immatricolazione FNI, la data di emissione della carta grigia e la data di nascita del titolare sostituiscono il codice riservato. Il consulente Norauto ha bisogno di queste informazioni per completare l’inserimento.

In entrambi i casi, è richiesto un giustificativo di domicilio recente. I documenti da raccogliere prima di recarsi al centro:

  • Il certificato di immatricolazione originale (o la sua copia in caso di smarrimento, nel qual caso sarà necessario un duplicato)
  • Un giustificativo di domicilio di meno di sei mesi (bolletta energetica, avviso di imposizione, ricevuta di affitto)
  • Un documento d’identità valido
  • Il codice riservato della carta grigia per i veicoli nel formato SIV

Se la carta grigia è stata persa durante il trasloco, la richiesta di duplicato deve essere effettuata prima del cambio di indirizzo. Norauto può gestire entrambe le pratiche simultaneamente, ma il costo del duplicato si aggiunge a quello del cambio di indirizzo.

Spazio di accoglienza Norauto con clienti e consulenti che effettuano un cambio di indirizzo della carta grigia su chiosco digitale

Contravvenzione per indirizzo non aggiornato: importo e casi concreti

Il mancato aggiornamento del cambio di indirizzo entro un mese dopo un trasloco espone a una contravvenzione di quarta classe. L’importo forfettario di questa multa è di 135 euro.

Il rischio non si limita a un controllo stradale. Qualsiasi infrazione constatata da radar automatico genera un avviso inviato all’indirizzo riportato sul certificato di immatricolazione. Se questo indirizzo è obsoleto, l’avviso non viene mai ricevuto, i termini di contestazione scadono e la multa viene maggiorata senza che il titolare ne sia informato.

Regolarizzare rapidamente l’indirizzo protegge anche in materia di assicurazione. Un sinistro dichiarato con un indirizzo diverso da quello del certificato di immatricolazione può complicare il trattamento del dossier presso l’assicuratore, anche se ciò non costituisce di per sé un motivo di rifiuto della garanzia.

Il passaggio presso Norauto richiede generalmente qualche decina di minuti, tra la verifica dei documenti e l’inserimento. Il CPI rilasciato in attesa del certificato definitivo copre il mese di circolazione legale, evitando qualsiasi situazione di non conformità durante il trattamento del dossier da parte dell’ANTS.

Come effettuare facilmente un cambio di indirizzo della carta di circolazione da Norauto